TROFEO SALADINI PILASTRI 2012: Val Bedretto, la prima giornata

Trofeo Romano Saladini Pilastri 2012

Val Bedretto 18 agosto 2012

Batteria Duchein Trivellato

1° Ecc. C.A.C. Hali dello Zeolo (sim) Giuliani L.

2° Ecc. Dem della Vertematese (sim) Donatelli A.

Batteria Julien Monnerat

1° Ecc. Howenmartinsen (sif) Bonzi A.

2° Ecc. Cora della Regina del Bosco (sif) Pelamatti F.

3° Ecc. Cooper de la Joux de la Bécasse (sim) Compte D.

Batteria Coti Zelati Sporry

1° Ecc. Laser del Zagnis (sim) Salvi O.

2° Ecc. Cairn du Grand Valy (sgm) Bianchi M.

Batteria Berthelot Delaini

1° Ecc. C.A.C./C.A.C.I.T. Dahra des Forets Medocaines (sif) Guette J.-M.

2° Ecc. Gip (sim) Gregis

3° Ecc.  Bresil de Nive Adour (sim) Guette J.-M.

Ecc. Biro (sim) Frattini M.

 
AVVERTENZA: === RISULTATI NON UFFICIALI REPERITI IN RETE (su Facebook, grazie a Marco Frattini e www.setterfoto.com) === (FANNO FEDE I DATI UFFICIALI DIRAMATI DALLE ORGANIZZAZIONI DELLE PROVE E CONVALIDATI DALL’ENCI)
 

Annotazioni a margine dei primi risultati del Saladini 2012 di Y. Tartari

Nota pubblicata da Yuri Tartari nel gruppo facebook di Setter e Foto in data 18/8/2012

 

Nel ringraziare per essere stato ammesso a questo gruppo, volevo elogiare quanti DISINTERESSATAMENTE e per PURA PASSIONE presidiano e difendono uno dei bastioni della grande e vera cinofilia, fatta ancora di sudore e fatica così come di sincerità e di amicizia.

Un grande personaggio di questo ambito, il bardo Giancarlo Trivellato, l’ha battezzata, non a torto, CINOFILIA OPERAIA.

Mai definizione è stata più corrispondente a questa realtà fatta di diuturno e silenzioso lavoro sui cani, di umile dedizione alla montagna e di grande dignità sportiva. 

Vedo con soddisfazione e sorpresa che, grazie agli amici di www.setterfoto.com, il piccolo sentiero che ho cominciato a percorrere anni fa, raccogliendo dati, risultati e classifiche, si è trasformato in una grande autostrada.

Ma ciò che rilevo con grande e immenso piacere, vedendo snocciolarsi i risultati delle prime prove di questo Saladini, è il consolidarsi di una nuova schiera di giovani conduttori tenaci e genuini che hanno smentito, con I FATTI e con I LORO SACRIFICI, il mio timore denunciato a Lazise 2008 sul pericolo dell’estinzione delle prove di montagna. 

Oggi sembra che il pericolo sia remoto, se non svanito.

Questi giovani e validi conduttori – alcuni che conosco personalmente e altri che spero di conoscere prossimamente – hanno fatto tesoro non solo di un PATRIMONIO CINO TECNICO ultra trentennale di tutto rispetto, ma hanno anche assorbito il meglio di un ambiente umano genuino e saldo nei valori dell’amicizia, della solidarietà e della sportività, seguendo le vie tracciate da grandi galantuomini: “senatori”, “centurioni” o “vèci” che dir si voglia.

Nel chiudere queste mie righe, osservo che un’ulteriore e piacevole sorpresa è FINALMENTE offerta dai cacciatori degli Appennini, che uscendo da un alone quasi leggendario e mitico, si sono messi in gioco e hanno dimostrato con i fatti cosa sia il cane da montagna.

Un caro saluto a tutti e, soprattutto,  IN BOCCA AL LUPO!
Yuri Tartari