Valle Arroscia, Pino al richiamo e menzione

Trofeo Saladini Pilastri, Imperia – mercoledì 31 agosto 2011

PINO, richiamato e menzione

Cucciolata pointer: PERLA x DIEGO

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Padre: DIEGO Madre: PERLA Data accoppiamento: 20 giugno 2011 Data di nascita: 22 agosto 2011 (ora apertura parto: 15,00 – ora chiusura parto: 15,30) Razza: pointer Numero cuccioli: 2 (dei quali maschi 0 e femmine 2) TARTALKY’S NOTA (femmina – bianco nera) TARTALKY’S NEVA (femmina – bianco nera) Genealogia Padre Genealogia Madre Immagini

“In morte dei sei cani di un caro amico”

Avvelenare dei cani chiusi nella loro cuccia è un gesto proditorio, subdolo, vile, vigliacco, infame.

In primo luogo, perchè le vittime sono convinte che, azzannando il boccone avvelenato, stanno per ricevere un gesto d’amore. In realtà ricevono un concentrato di odio, di ignoranza, di brutalità, di sporcizia e di turpitudine morale.

In secondo luogo, perchè l’avvelenatore agisce con la piena consapevolezza del gesto atroce che sta compiendo, con la certezza di non essere scoperto e di aver “gioco facile” con le proprie vittime accecate dalla loro riconoscenza per la “leccornia” ricevuta.

In terzo luogo, perchè toglie l’amore e la dedizione dei propri cani non solo al loro proprietario, ma alla sua famiglia e a quanti questi animali portavano affetto, felicità e spensieratezza.

In quarto luogo, perchè cancella un patrimonio cinofilo di tutto riguardo.

In ultimo luogo, perchè il laido individuo (usare il termine persona o bestia appare del tutto inadeguato) agisce non direttamente nei confronti del proprio rivale, ma lo colpisce alle spalle.

Da vile, appunto. Da vigliacco. Da infame. Da pusillanime. Da chi non ha gli attributi e il coraggio di un uomo.

Del ciarpame organico che non vale niente, che il gesto qualifica. Ad un livello inferiore anche della merda.

E, in ogni caso, l’infame deve essere consapevole che la terra non inghiotte nulla.

Nemmeno la merda.

L’Arciprete