La due giorni veneta

Aderendo ad una consolidata tradizione, la due giorni veneta del Trofeo comincia alle pendici del Monte Grappa. Questo massiccio monte, intervallato da ampi valloni, si erge improvvisamente dalla pianura veneta alle spalle di Bassano e si incunea tra i corsi del Brenta e del Piave.

Tutti toponimi che evocano l’epopea disperata e vittoriosa della Grande Guerra. Infatti, come purtroppo sperimentò il fiore della gioventù dell’epoca, grazie alle sue caratteristiche orografiche, il Massiccio del Grappa si prestò ottimamente a divenire il cardine del dispositivo di difesa italiano dopo la debacle di Caporetto.

Dopo diversi anni di inspiegabile trascuro da parte degli appassionati del genere, questa tappa nella Marca trevigiana ha conosciuto nuovamente l’auge e lo smalto del passato. Più di quaranta soggetti al via costituiscono certamente un rinnovato slancio alla caparbietà ed alla tenacia degli organizzatori, segnalando al contempo il definitivo superamento di quella «crisi d’identità» paventata da taluni acuti osservatori.

A ciò deve aggiungersi anche la soddisfazione di quanti – lo «zoccolo duro» o quelli della «linea del Piave», per intenderci, Bruno – hanno sempre creduto nella validità di questi terreni, che si distinguono dagli altri certamente per la loro elevata difficoltà, ma che proprio in questo ripongono il loro punto di forza sotto il profilo tecnico. È la Montagna, bellezza!

Alla fiducia accordatale, questa generosa montagna ha dato una prepotente risposta con la dimostrazione della sua validità e del suo valore, che ben si scolpisce nel lapidario «Galli, galli, galli», coniato da Bortot sulla falsariga di ben altro appello proprio nei drammatici giorni del Grappa e del Piave: il «Resistere, resistere, resistere»  di Vittorio Emanuele Orlando.

Anche oggi vediamo sul terreno due batterie. Ho cognizione diretta del lotto di cani giudicato dall’inedito duo Bortot-Primon, al quale, il responso estratto dal cappello di Bruno Basso, assegna come zone di battuta la Val Vècia e l’anfiteatro naturale sotto il Sacrario dei Caduti. Accompagnatore l’efficiente Leone, dominus orgoglioso ed incontrastato.

Una prova, secondo chi l’ha giudicata, «divertente, come tutte le volte che si giudica al Grappa». Più che soddisfacenti gli oltre venti approcci con selvaggina utile, a fronte dei venti soggetti iscritti a catalogo. Un lotto di cani interessante, con i soliti noti della Vieille Garde e qualche nuova leva che ha ben impressionato al battesimo del fuoco. Tra questi ultimi segnalo il Frank di Possiedi ed il Cody di Fiorona.

Si sono meritati il richiamo e la conseguente onorevole menzione in relazione: Orfeo di Crocedomini, condotto dall’allevatore, il mago di Prestine, Giacomo Giorgi; Peck di Palini; Duby di Cossali; Laky del decano Tartari; Dolly di Cavalli. Mattatori il Duby e l’Orfeo, con un richiamo prolungato al cardiopalma,  purtroppo non coronato dall’incontro.

Quattro setters inglesi alla qualifica di eccellente, le cui omogenee prestazioni hanno messo in difficoltà la giuria – per sua stessa ammissione – nello stendere la classifica finale. Vince la prova Aris di Sacrestani seguito, nell’ordine, da Canon Arogno Picetto «Uba» di Tartari, Dolly di Cavalli e Laky ancora di Tartari. Percorso pulito ed impegnato in terreno difficoltoso ed intricato per l’Aris; poderosa prestazione ma qualche indecisione nel prendere l’iniziativa per il Canon; impegno costante e cerca invidiabile per collegamento e raggio d’azione per la Dolly; comportamento condizionato dalla difficoltà del terreno e da alcuni ausilii del conduttore alla risoluzione del punto per il Laky.

Alla sera tutta la carovana si ritrova su alla malga «Casera» del Nevegal per la tradizionale cena offerta dal Gruppo Cinofilo Bellunese, che anche quest’anno, per la prova del Visentin, è riuscito ad incarnierare una generosa messe di premi offerti dai molti e munifici sponsor.

Bortot e De Biasi – rispettivamente instancabile presidente ed efficiente segretario del Gruppo Cinofilo – hanno pianificato lo svolgimento della prova come di consuetudine su due batterie, una alta ed una bassa. Seguo la batteria bassa che scorrerà da Nord a Sud i contrafforti del Visentin a picco sul lago di Santa Croce. Terreni che contrastano con quelli del Grappa per elevata ampiezza e forte pendenza: qui non è il regno del Gallo, qui impera la Coturnice.

Dieci coppie ed un isolato nel carnet in mano alla terna composta dai signori Bortot, Frangini e Borsetta. Nei turni, senza incontri a parte qualche cotorno che viene visto staccarsi fuori tiro utile, impressiona la prima coppia formata da un gagliardo Scarri di Bonzi e da un non più giovane ma ancora in gamba Laky di Tartari. A metà mattina degna di nota l’azione temeraria del setter Cliff di Cappelletti, che purtroppo si risolve in un nulla di fatto. Si segnala la presenza di un’agguerrita pattuglia di pointers, guidata a suon di tromba da Gerico, un bianco nero di vaglia condotto dal «neofita» Gianni Bernabè.

Finiti senza esito i turni si passa ai richiami, che vengono disputati nell’anfiteatro dall’altra parte della cresta, proprio sotto i ripetitori del rifugio del Quinto Reggimento Artiglieria Alpina. Usufruiscono delle ultime occasioni della giornata il grande Rinaldo del Pizzo Stella di Pensa, lo Scarri di Bonzi ed i due allievi di Tartari, il Laky ed il Canon Arogno Picetto «Uba». Purtroppo, per oggi il Visentin ha deciso di non concedersi nemmeno a questi soggetti, che gli hanno comunque tributato grandissime prestazioni. Torno al ritrovo stanco e svuotato dalla fatica provata sui bastioni del Visentin, rifocillandomi e consolandomi con le squisitezze che i cacciatori locali hanno messo a disposizione.

Nonostante la fatica e l’amarezza per non aver visto nessun soggetto cingere il serto della vittoria, sono comunque consapevole di aver vissuto ancora una grande giornata di cinofilia.

L’Arciprete

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...